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Quale energia primaria muove le tue scelte?


Chiara Franchi - Visione distopica di una città. Persone, alberi, palazzi. Camminiamo immersi in un flusso, spostiamo densità di materia e non ci accorgiamo di niente. Parliamo di tutti spesso senza conoscere noi stessi

Dentro ognuno di noi c’è una forza, un’energia che da voce alla nostra personalità, alle nostre scelte sia a livello personale che lavorativo. Phil Maxwell le da il nome di “energia del marketing”. L’energia del marketing è un sistema a quattro energie, piuttosto facili da ricordare con il suo acronimo PASE: pratica, azione, sociale ed emozionale.

Solitamente una persona è caratterizzata da una spiccata influenza di una di queste energie, meno con due e particolarmente distaccata con quella rimanente. Secondo Maxwell, una persona potrebbe per esempio avere una spiccata energia emozionale, una moderata energia pratica e di azione ed essere estremamente carente dell’energia sociale.

Vediamo più nel dettaglio le tipologie di energia PASE.


L’ENERGIA PRATICA

Le persone mosse da una spiccata energia pratica non sono flessibili al cambiamento, amano pianificare gestire e condurre analisi. Sono molto legati alla propria routine. Sono estremamente organizzati e sanno cosa fare domani, dopodomani e tra un mese. D’altra parte le persone che hanno un basso valore in questa tipologia di energia, sono brave ad iniziare nuovi progetti, a lavorare su molte idee ma realmente non riescono a completarle.


L’ENERGIA DI AZIONE

Le persone mosse da una spiccata energia di azione sono caratterizzate da un forte focus sul presente, non gli piace pianificare a lungo termine, faticano a finire quello che iniziano, sono spinti dall’emozione di iniziare sempre nuove cose in modo frettoloso. Le persone che hanno un basso valore di queste tipologie di energia, potrebbero non cogliere l’opportunità di sviluppare le loro idee restando incagliati in diversi progetti ma non portarne a termine nessuno a causa del fattore temporale al quale volente o nolenti siamo legati.


L’ENERGIA SOCIALE

Le persone mosse da una spiccata energia sociale possono essere facilmente riconosciute perché amano incontrare sempre nuove persone, spesso iniziano conversazioni con persone che sanno non rincontrare mai più. Amano passare il loro tempo in compagnia. Le persone che hanno un basso valore di questa tipologia di energia risulterà molto difficoltoso raggiungere i loro obiettivi specie se ambiziosi. Questo perché l’uomo è un animale sociale e la sua sopravvivenza spesso si basa sull’importanza delle connessioni, anche nel business.


L’ENERGIA EMOZIONALE

Le persone mosse da una spiccata energia emozionale sono in grado di connettersi con le altre persone a livello intuitivo. Spesso sono orientati e mossi da ambiziosi obiettivi come cambiare il mondo, risolvere i problemi altrui e di base prendersi cura di ogni essere vivente. Le persone che hanno un basso valore dell’energia emozionale spesso dopo aver raggiunto un obiettivo ne perdono l’interesse. Nella vita delle persone mosse da scarsa energia emozionale spesso può capitare un periodo di fermo a causa di una momentanea, tuttavia significativa, perdita di interesse verso l’obiettivo.


Secondo Maxwell, se si ha una forte energia pratica, spesso, si ha una bassa energia sociale; se invece si ha una forte energia d’azione, l’energia emozionale sarà più bassa. Per quantificare il peso dell’energia che ci caratterizza, dobbiamo semplicemente assegnare ad ogni energia una scala di valori da 1 a 10 cercando di essere il più sinceri possibile.


Perché “l’energia del marketing” è così importante?

Capendo di più su noi stessi l’energia del marketing ci può aiutare a migliorare sia personalmente che professionalmente. Avendo chiaro quale energia ci dà maggior spinta per raggiungere i nostri obiettivi, possiamo lavorare su quelle in cui siamo meno forti riscontrando così dei risultati quasi immediati.

Professionalmente l’energia del marketing ci aiuta a riconoscere il nostro cliente in fase di vendita e capire quindi quale bias ( o mix di bias) proporgli per l’acquisto del nostro prodotto/servizio.


È possibile che è un prodotto/servizio crei un’energia primaria che avvicina il pubblico di riferimento?


Ci leggiamo presto!

Chiara


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